Ruino appartenne nel medioevo ai domini dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, e fu incluso nel territorio dell'Alta Val Tidone soggetto all'episcopato bobbiese.
Nel 1164 fu tra i centri dell'Oltrepò assegnati con diploma imperiale al dominio della città di Pavia; nonostante le successive conferme, forse Pavia non riuscì a consolidare il dominio su Ruino, che in effetti in seguito seguì le sorti di Zavattarello, capoluogo della valle, nelle infeudazioni ai Landi (1269), e ai Dal Verme, che dal 1372 ne ebbero ininterrottamente la signoria fino all'abolizione del feudalesimo (1797). Non faceva parte dell'Oltrepò Pavese propriamente detto, ma della giurisdizione dei feudi vermeschi, aggregati al Principato di Pavia.
Torre degli Alberi, già Torre d'Albera, faceva parte originariamente del feudo di Fortunago; quando i Dal Verme, feudatari anche di Fortunago, ne furono estromessi, poterono tenere Torre d'Albera, che cominciò così a orbitare sul feudo di Zavattarello e Ruino, pur restando un comune e feudo camerale dell'Oltrepò propriamente detto, non compreso nella giurisdizione dei feudi vermeschi. Nel 1817 fu aggregato al comune di Ruino.
Nel 1936 il comune di Ruino e quello di Canevino furono uniti nel comune di Pometo, dal nome della località scelta come nuovo capoluogo. Nel 1937 il territorio di Moncasacco, frazione del soppresso comune di Caminata, fu unito a Pometo. Nel 1938 il soppresso comune di Montù Berchielli (CC F702) fu spartito tra Montalto Pavese (cui andarono il capoluogo Cà del Fosso e la sede parrocchiale Villa Illibardi), Pometo (cui andò la località che dava il nome al comune, Montù Berchielli, con l'antico castello), e Rocca de' Giorgi). Montù Berchielli aveva sempre seguito le sorti di Montalto.
Nel 1947 il comune di Pometo fu abolito e si riformarono i comuni di Canevino e Ruino. Tuttavia a Ruino restò il territorio di Montù Berchielli, e la sede comunale rimase a Pometo. Nel 1950 il territorio di Moncasacco fu restituito al ricostituito comune di Caminata, ora in provincia di Piacenza.
La chiesa parrocchiale della Località Pometo, di recente costruzione, è dedicata alla Madonna di Fatima e ripropone lo stile romanico, attraverso l'eleganza del mattone e della pietra.
In località Torre degli Alberi si conserva in ottimo stato il Castello, posto sulla sommità di un poggio boscoso; sul piazzale sorge un oratorio all'interno del quale sono custodite tele incorniciate del XVII secolo. Sul territorio comunale e limitrofo sorgono altri due castelli ubicati a Ruino e a Montù Berchielli; le tre torri dello stemma comunale dell'ex Comune di Ruino ricordavano appunto i tre castelli.
Un'importante testimonianza del passato è rappresentata dal Santuario di Montelungo, la cui storia risale al medioevo di Carlo Magno, poi ricostruito all'inizio del 1700, mentre l'attuale chiesa è stata edificata nel 1929.
Ruino
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La storia della frazione di Ruino, uno dei tre principali centri che hanno dato vita al Comune di Colli Verdi
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